La Porchetta più amata dagli Italiani
La Mission della Venditti Food è sempre stata quella di tutelare la Porchetta e di renderla un prodotto di largo consumo. Per farlo lavoriamo ogni giorno per rendere scalabile e accessibile a tutti il nostro prodotto di punta. .
From careful selection to slow roasting, every stage of our porchetta’s journey is a testament to tradition and craftsmanship.
1. La Scelta della materia prima
La Porchetta Venditti si contraddistingue per qualità, delicatezza e digeribilità. Per garantire tutti questi aspetti partiamo da un’accurata selezione della materia prima. Una filiera certificata e controllata, selezioniamo solo carni di suini di sesso femminile appartenenti a razze selezionate e provenienti da allevamenti certificati e non intensivi. Seguiamo rigorosamente la regola delle “3i”: esclusivamente maiali nati in Italia, allevati in Italia e macellati in Italia.
2. Ricetta, cura metodo storico
La lavorazione è al 100% artigianale e i “maestri porchettari” di casa Venditti seguono ricette e metodologie storiche, tramandate di generazione in generazione e perfezionate nel tempo grazie all’utilizzo di macchinari moderni. Un operatore specializzato pone la carcassa di suino su un tavolo di lavorazione, in una sala operatoria sterile, dove inizia il disossamento manuale. Segue poi la recisione degli arti e l’asportazione della carne in eccesso (prosciutti, spalla, collo, filetto), per consentire una cottura più omogenea. Poi si esegue la salatura con sale marino.
3. Massaggio e speziatura
Per facilitare la dissoluzione e l’assorbimento del sale in tutti i muscoli del suino, la Porchetta viene lasciata riposare circa un’ora. Si tratta di una fase molto delicata: ogni muscolo, in base alla sua composizione e compattezza viene massaggiato in maniera diversa, seguendo tecniche che fanno parte dei “segreti artigianali di famiglia”.
Si prosegue con la speziatura: una miscela di pepe nero, rosmarino, aglio ed aromi abruzzesi, con l’intento di conferire al prodotto finale un retrogusto equilibrato e meno aggressivo rispetto alle classiche versioni in circolazione. La priorità è non coprire la carne, ma valorizzarla.
4. Cucitura e riposo
Inizia a questo punto l’arte della cucitura, un passaggio fondamentale per il mantenimento della compattezza della Porchetta prima, durante e dopo la fase di cottura.
Subito dopo parte la fase di riposo: il prodotto viene appeso a carrelli speciali che facilitano la fuoriuscita di acqua e succhi in eccesso nella Porchetta, garantendone un giusto stoccaggio e una corretta frollatura.
5. Cottura lenta e graduale
Con un forno pre-riscaldato a 200°C inizia la fase di cottura. Una tecnica di cottura lenta e graduale, a bassa temperatura, con varie fasi di programmazione, per un totale di almeno 7-8 ore, conferisce al prodotto una cottura uniforme. La carne trattiene la maggior parte dei suoi succhi e quando viene affettata si presenta con un colore omogeneo, un profumo tipico di arrosto, una consistenza tenera in tutte le sue parti e una crosta fine e croccante. Dopo la cottura il prodotto viene sfornato e posto in sala di raffreddamento per sgrassare, disperdere l’umidità in eccesso e favorire lo scolo di grassi e residui. La Porchetta Campione d’Italia è pronta!x\x\
Premi e Riconoscimenti
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